Giovedì, Febbraio 23, 2012
   
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S. Massimiliano Kolbe sulla disoccupazione

saint_maximilian_kolbeNegli anni 20 del secolo scorso, l'Europa e la Polonia in particolare devono affrontare una gravissima crisi economica. Si perdono i posti di lavoro, aumenta la povertà, si alzano i prezzi. In un articolo scritto per il Cavaliere dell'Immacolata, rivista da lui fondata in quegli anni, si occupa di questo anche s. Massimiliano Kolbe. Vogliamo condividere con voi le sue osservazioni che hanno un'attualità e un acume notevole, anche se non abbiamo la pretesa di pensare che possano essere lette dai politici nostrani, cui peraltro farebbero molto bene.

«Perché la disoccupazione? 
Perché tanta gente senza un tozzo di pane?
 Do uno sguardo a varie riviste, le quali, in vario modo, intravvedono diverse cause: “Dopo la liberazione della Polonia abbiamo cominciato a vivere troppo da signori, mentre in realtà siamo dei mendicanti”. “Troppi comizi e troppo poco lavoro”. “Troppi partiti e troppo poco amore di patria”. “Furti troppo frequenti e troppo massicci di denaro pubblico”. “Troppo scarsa organizzazione del lavoro”. “Mancanza di complessi industriali costruiti in modo perfetto in vista di una produzione più abbondante e più a buon mercato”. “Mancanza di un piano per l'esportazione dei prodotti e delle materie prime”, ecc., ecc. Ma intanto nelle città e nei paesi riecheggiano i complessi musicali, si mescono liquori, vino e wódka, si balla, si gozzoviglia, ci si diverte, mentre lo spirito d'impurità raccoglie una messe abbondante. Per le vie delle città e della capitale, poi, si aggirano persone che divulgano con spudorata disinvoltura opuscoli dai titoli osceni e di contenuto ancora peggiore. Questi opuscoli passano di mano in mano e giungono nelle capanne più isolate, diffondendo marciume nelle menti e nei cuori della gioventù. Finalmente i responsabili del municipio di Varsavia hanno aperto un po' gli occhi, ma quando hanno deciso di porre qualche riparo, i consiglieri ebrei si sono opposti energicamente. Dunque, questo fatto ad essi preme tanto!... Dove sta la causa prima, la “causa delle cause” della nostra crisi?
 È la mancanza di onestà.
 È la mancanza di osservanza dei doveri verso Dio, verso se stessi e verso il prossimo.
 Tutti, senza alcuna eccezione, facciano oggi una sincera confessione e comincino a vivere da cattolici autentici, e immediatamente la patria inizierà una rapida ripresa, le finanze si assesteranno, ferverà l'onesto lavoro. Ma che fare, quando ciascuno di noi a volte fa la seguente esperienza: che oggi propone di correggersi di qualche difetto, mentre domani, se non addirittura nello stesso giorno, vi cade nuovamente? Ci si deve, forse, scoraggiare e dire: “Non siamo capaci?”. No, mai! Sarebbe superbia sottile, raffinata. La Mediatrice delle grazie divine non è, forse, la Regina della Polonia? 
Ella non è in grado e non desidera, forse, aiutarci? 
Sì, Ella, l'Immacolata, deve prendere realmente possesso di tutta la Polonia; Ella deve essere oggetto di un tenero amore da parte di ciascuno, soprattutto dei cuori dei giovani; Ella deve essere presente nel Parlamento, presente nel Senato. Ella, Immacolata Regina, deve indicarci la strada, Ella deve irrobustire le forze. Noi vogliamo che Ella, l'Immacolata, regni in Polonia e fuori della Polonia. Chi non farà ogni sforzo per affrettare questo momento?...
Ma in quale modo? Nella preghiera umile, amorosa e fiduciosa Ella stessa ci dirà quel che dobbiamo fare, Ella stessa ci guiderà. Preghiamo soltanto e lasciamoci condurre da Lei. R.N».

(
La sigla "R.N." sta per "Rycerz Niepokalanej", vale a dire, "Cavaliere dell'Immacolata" in pratica qui s. Massimiliano ha firmato a nome della Redazione del giornale) 

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